Emilio Solfrizzi

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Immagini Emilio Solfrizzi

Mino Pausa

Dipartita in partita

Stranezze di un volo

Precipitando da quell’aereo
tu salisti in cielo

Giorni di raccolta

Quel giorno non si aprì il tuo paracadute
e sopra un campo roccioso esplodesti in salute
eri sparsa in frammenti come un puzzle enorme
e su un pezzo di prato radunai le tue forme

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Coperta di mogano

Corrente poetica

Riparavi la lampadina che illuminava la serra
ma quel filo scoperto t’ha coperta i terra

AAA marmi

Aaa marmi
graniti colorati
con la foto di ex-malati
che si sono addormentati
sperando di esere svegliati.
aaa marmi
Pietre scolpite,
coprite e levite.
Le vite diverse
ugualmente infinite.
Anche la più ottimista di quel tipo che scrisse chiaro sulla sua pietra:
“La vita.. è una merda!”

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Poesie religiose: pietro, prima che il gallo canti, fai partire la base

Tu avevei ragione

In quel’incidente che ti fu fatale
tu avevi ragione

Per distrarti un pò

Sola in quel letto di ospedale
mi sussurrasti “è grave?”
ti risposi “no amore, durerà poco la tua croce”
poi per distrarti feci scegliere a te
su quel bel depliant…
la tua cassa di noce

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Mettiamoci una pietra sopra

Tu non potevi

tu non potevi parlare, eri muta
tu non potevi ascoltare, eri sorda
tu non potevi guardare, eri cieca
tu non potevi abbracciare, eri morta.

Senza una risposta

“Cosa ci faccio a questo mondo?” mi chiedo
quando scopro che intorno a me c’è gente che muore,
E tu! Ragazzina! Te lo chiedi? Ragazzina!
Tu te lo chiedi? Ragazzina! Ragazzina! RAAGZZINA!!
Cosa ci faccio a questo mondo,
quando scopro che intorno a me c’è gente che muore,
“SOLO INTORNO A ME!”

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Do re mi fu

Musica nell’aria

Per ascoltare quella fuga di Bach,
non ti accorgesti… di quella fuga di gas.

Patita del rock
sottotitolo: Chitarra elettrica

suonavi bene la chitarra…
Quell’ultima nota
con la scala di corrente
del tuo assolo
fu l’unica nota dolente.

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Un colpo al tempo un colpo alla tempia

Tu fai sempre centro

Ti buttasti dal balcone
per via di quell’incendio
ma il telone dei pompieri
aveva un buco…
al centro

Ricordi Mario

Ricordi Mario
quella ragazza che incontrammo al mare
con gli occhi chiari
con quel magnifico seno
con quei capelli corti…
è morta

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Fiato alle trombosi

Libertà

“Voglio una vita”
dicevi
“senza catene”
E non le aveci nemmeno quel giorno,
quando la tua auto precipitò in quella scarpata, sulla neve.

Notte di S. Lorenzo

Tu guardavi le stelle cadenti e facevi festa.
Poi, una ti colpì… proprio sulla testa.

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Come tu mi vuoi

Poesia per un amico

volevi far festa
con la tua nuova Ford Fiesta
ma la sua scocca troppo leggera
a quell’autosnodato che ti veniva d’aventi non tenne testa

Ultimo saluto

Ti affciasti al balcone per salutare,
solo il marciapiede… ti riuscì a fermare.

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La tua bellezza intatta anche dopo l’autopsia

E mi copristi il sole

Ti gettasti dal balcone,
e mi copristi il sole.

Frammenti di un frontale

Hai sporcato il guardrail di rosso,
il femore con la tibia sono più in là… nel fosso.
E ancor più in là giace sulla strada bagnata,
la tua scatola cranica… non più confezionata.

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Sei morta ovvero il giorno della trasfusione non eri in vena

La crisi del 7° anno

Non ho i soldi per la tua riesumazione

Avanza pure

Avanza pure
il numero dei tuoi globuli bianchi

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